sabato 28 agosto 2010

Famiglia Cristiana

Nota di UL: per chi volesse approfondire (leggere le fonti è sempre opportuno) aggiungo il link all'editoriale di Famiglia Cristiana commentato da Valter
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sabato 28 agosto 2010 - Politically correct

Chi non ha sfogliato Famiglia Cristiana nella sua breve o lunga esistenza? Penso che molti, se non proprio tutti, in terra veneta, abbiano avuto tale settimanale tra le riviste che giravano per casa.
Ma cominciamo dai fatti: Gian Enrico Rusconi su La Stampa, invita i cattolici a “fare autocritica”. “Su che cosa, in particolare?” - è la domanda di don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana -. “La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). Quale delle due metà deve fare autocritica” - si chiede il settimanale dei paolini: “quella che ha scelto il Cavaliere, o quella che si è divisa fra il Centro e la Sinistra?”.
Ed è subito bufera: la rivista, per questo editoriale, si trova al centro di un ciclone e di numerose prese di posizione: “Via Famiglia Cristiana dalle bacheche delle parrocchie”, chiede il vice coordinatore comunale vicario, Alberto Ancarani, sottolineando che “da quando tale settimanale ha simili posizioni, più volte le gerarchie ecclesiastiche ne hanno preso le distanze". Precisa inoltre che “non si tratta di censura, ma semplicemente di impedirgli di usare un privilegio acquisito negli anni, non meritandone più alcun diritto”.
Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontifico Consiglio per la nuova evangelizzazione e cappellano di Montecitorio: “È lecito che Famiglia Cristiana formuli certi giudizi, anche se questo appare del tutto tendenzioso. Quello che non è corretto è attribuirli al mondo cattolico”.
Il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, dal Meeting di Cl, avverte: “Tutta la stampa non deve forzare i toni, e di conseguenza non deve farlo neanche la stampa di riferimento cattolica”.
Non è più Famiglia Cristiana, ma è Famiglia Comunista”, è stata la battuta del ministro Gianfranco Rotondi.
Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri dichiara: “Lo stile di vita invernale ed estivo di don Sciortino è tale che difficilmente può impartire lezioni di morale a chicchessia. Già è stato smentito più volte da chi aveva l’autorità morale per farlo. Si rassegni a subire altre smentite. Noi, invece, faremo a meno delle sue lezioncine”.
Il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, alle dichiarazioni di Gasparri, replica: “Le sue affermazioni (quelle di Gasparri n.d.a.), le sue volgari allusioni sono un evidente segnale di debolezza, ma anche l'indice del degrado in cui sta precipitando quello che si autodefiniva il partito dell'amore. Siamo ormai a una deriva di stampo fascista sempre più inquietante, per cui il dissenso non e' ammesso e chi osa criticare il capo va subito infangato, delegittimato ed eliminato politicamente”.
Penso, da vecchio lettore per moltissimi anni della mia gioventù, che Famiglia Cristiana sia stato e sia tuttora un ottimo settimanale e che, oltre ad offrire articoli di grande livello e importanza, sia giusto porti avanti il pensiero del mondo cattolico che rappresenta.
Don Sciortino ha trasmesso ai propri lettori una “sensazione” che molti hanno e ha sollevato una domanda che tutti potrebbero e dovrebbero farsi: ma dove si collocano i cristiani dei nostri giorni quando vanno a votare: a sinistra o a destra?
valter niselli

venerdì 27 agosto 2010

27-28 Agosto 2010: Monte Rocka Festival


Con la fine di Agosto arriva la consueta manifestazione di musica rock denominata Monte Rocka Festival. Riprendo la notizia dal sito comunale

L'appuntamento annuale per gli amanti del rock: il
Monte Rocka Festival. Due giorni di musica, i l 27 e 28 agosto a Caldiero, sul Monte Rocca.
Ecco il programma:

Venerdì 27 agosto: ore 22 "Les Moquettes & The dirty boots", sixties girls revival Firenze; ore 23 "Astrophonix" rockabilly.surf Firenze
Sabato 28 agosto: ore 19 aperitivo in Vespa, con live dj set "Upnight mods"; ore 22 "Gli Albino's" beat italiano Verona; ore 23 "The Cleopatras" garage.punk.rock'n'roll Siena.
L'ingresso alle serate è gratuito; funzioneranno anche stand enogastronomici.

Patto di stabilità

venerdi 27 agosto 2010 - Good Morning Caldiero

Talvolta si dà per scontato che chi ascolta sappia già di cosa si parla, in effetti modestamente si dovrebbe partire sempre nello spiegare il tema del dialogo. L’esempio è sin troppo lapalissiano quando si parla di “Patto di stabilità” cioè quell’accordo che lega le mani alle amministrazioni locali sul loro operato, bollato dai comuni con bilanci positivi, che vedono limitate le loro possibilità di spesa pubblica.
Il Patto di stabilità e crescita (PSC) è un accordo stipulato dai paesi membri dell'Unione Europea, che riguarda il controllo delle rispettive politiche di bilancio, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria europea.
Per fare un esempio banale, é come se nella nostra famiglia si potesse spendere, nell’arco dell’anno, solo la somma di denaro che entra, indipendentemente se in banca si abbia un capitale a disposizione.
Per l’Italia in pratica, i capitali accantonati dai comuni “virtuosi” vanno a compensare i debiti dei comuni “spreconi”, conservando agli occhi dell’Europa che ci controlla, una parvenza di “bilancio corretto” che ci lascia “sopravvivere” nell’Unione Europea.
Quello che sta capitando a tanti comuni come il nostro, per colpa di questa legge “iniqua”, è un immobilismo programmatico: non ci sono cioè più soldi per alcuna spesa.
Ecco che Caldiero, ad esempio, pur avendo in bilancio i soldi della vendita, nel 2009, dell'ex campo sportivo, non può asfaltare strade, finire lavori sospesi, iniziare l’allargamento della scuola elementare e forse comperare la carta igienica nei bagni degli uffici.
E così la maggioranza in consiglio comunale è costretta, per fare liquidità, a mettere all’asta un lotto di verde pubblico, poi convertito in area fabbricabile per esigenze comunali ed ora diventato appetibile a qualche privato come area capannon-artigianale.
E’ vero, la colpa è dello Stato che emana Leggi capestro per certi comuni “probi”, ma tant’è: se si vuol restare nell’Unione Europea, bisogna anche assoggettarsi alle leggi europee.
E’ vero anche che il “Patto” non è nato ieri e che un’oculata amministrazione, con una relativa programmazione, potrebbe prevedere certe importanti spese nello stesso anno di importanti incassi. Ma purtroppo c’é sempre chi spera, sbagliando, che le Leggi valgano per gli altri o che ci siano proroghe o che le sanzioni valgano il rischio del non rispetto.
valter niselli

giovedì 26 agosto 2010

Molto rumore per nulla

giovedi 26 agosto 2010 - Politically correct

La riunione di ieri in villa Campari a Lesa, tra Berlusconi e i più importanti esponenti della Lega con Bossi in testa, avrebbe dovuto fare chiarezza sul futuro di questa nostra povera penisola: andare alle urne o allargare la maggioranza.
Umberto ha scelto, perchè di fatto è lui a dettare le coordinate, di “andare avanti così”, senza Casini ed evitando il voto anticipato.
Si è sprecato così tanto tempo per poi tornare al via come il gioco dell’oca, con tutti felici e contenti. Contenta Futuro e Libertà col portavoce Bocchino, per l’idea che Fini non sarà sostituito da Casini; contento Cesa, segretario dell’Udc per il passato pericolo di elezioni anticipate, “vera e propria fuga dalle responsabilità di governo” e senza l’ulteriore problema se entrare o no al governo. Contento il Pd che aspetta il premier in parlamento per verificarne la crisi con gli alleati. Contento infine il Cavaliere, che oggi sottolinea il suo no alle "ammucchiate del passato" e che, dall’alto della sua poltrona, ancora stabile, può annunciare: “I cinque punti che il Popolo della Libertà e il Governo intendono portare con priorità in settembre dinnanzi alle due Camere, confermando tutto il programma approvato dagli elettori, sono la continuazione concreta di una politica tutta tesa ai fatti”. “Su quei punti e per quei punti - aggiunge - sono stati eletti tutti i rappresentanti del Popolo della libertà che su quei punti e per quei punti saranno chiamati ad impegnarsi per portare a termine una legislatura fruttuosa e feconda di risultati positivi. Sono sicuro che questo debba avvenire e avverrà. Tutto il resto sono soltanto chiacchiere, chiacchiere e basta”.
Mentre l’Italia della gente comune vorrebbe tanto che si smettesse di litigare per pensare più a governare e a cercare soluzioni per i tanti problemi che ci affliggono e che, appena sarà settembre, si affacceranno su moltissimi fronti.
valter niselli

mercoledì 25 agosto 2010

Stratega o Carismatico

mercoledi 25 agosto 2010 - Politically correct

Certo è certo.
Se saremo costretti ad andare nuovamente al voto, ne uscirà ancora vincitore, perchè oltre ad essere un grande comunicatore e un grande venditore, non ha in questo momento alcun competitore, tranne il suo “ex” alleato Gianfranco che pur odiando a morte, gli è ancora legato con il patto degli elettori e indispensabile per continuare la sua “missione”.
Ma parliamo di Lui. di Berlusconi come segretario del Pdl e della sua fama di stratega.
Secondo molti è stato attirato in una trappola, da cui non riesce più ad uscire, da Bossi e Tremonti, gli unici a guadagnarci con il ritorno alle urne. Il primo per rubargli i voti del Pdl e il secondo per prendere il suo posto a Palazzo Chigi.
Le elezioni anticipate non le vuole alcuno: non le vuole il Paese, perchè ha ben altri problemi più importanti da risolvere; non le vuole l’opposizione, che non si sente pronta alla competizione; non le vuole Fini, perchè il suo giovane partito deve ancora posizionarsi in una forte alleanza; non lo vogliono quella settantina di parlamentari del Pdl che lascerebbero il posto ai leghisti al nord e al centrosinistra o alle varie coalizioni al sud; non le gradirebbe nenche il Capo dello Stato; e infine non le vuole neanche Lui che ha solo da perderci, perchè con il travaso di voti alla Lega, Bossi gli chiederebbe un passo indietro, dando via libera ad un governo Tremonti a “propulsione” leghista.
Berlusconi non è alla prima esperienza: basta voltarsi al passato recente per vedere come siano state fatte molte manovre nella sua politica che, a seconda dei punti di vista, possono considerarsi strategiche o gravi errori: cercò di isolare Bossi, perse il governo e fu costretto a canossa; tagliò fuori l’Udeur, il governo Prodi non cadde e dovette recuperare Mastella nelle file del Pdl. Si disfece di Casini e adesso lo rincorre, così come rincorre Rutelli. “Il gioco della cacciata per lesa maestà” come dice Bocchino, non porta bene.
Ecco perchè Fini è ancora indispensabile per il Cavaliere e pertanto dovranno discutere e trovare soluzioni ancora insieme.
valter niselli

lunedì 23 agosto 2010

Il re è morto, viva il re.

lunedi 23 agosto 2010 - Politically correct

Dopo 15 giorni di ferie all’estero e senza aver aperto coscientemente alcun giornale, la curiosità di sfogliare le pagine di politica italiana diventa necessità, anche perchè, ai primi di agosto, la situazione lasciataci, sembrava precipitare.
Bossi che insisteva per: “elezioni subito”, piuttosto che alleanza con Casini; quest’ultimo che assicurava: “nessuna intenzione di entrare nel governo”; Fini che non accettava i diktat dell’alleato, mentre Berlusconi faceva capire che i rapporti con Gianfranco erano irrimediabilmente incrinati. Sembrava insomma che l’unico modo per uscire dall’impasse fossero le elezioni anticipate.
Tanto sbandierare il ritorno alle urne (Napolitano permettendo), come la favola di Esopo “Al lupo! Al lupo!”, per poi guadagnare tempo, perchè le elezioni alla fine, nessuno le vuole. Tutti hanno bene o male qualcosa da perdere e i rischi sono molteplici.
Berlusconi é a un bivio: in Parlamento lo aspettano tempi duri; con nuove elezioni potrebbe ancora vincere, ma perderebbe voti al nord a favore della Lega e al sud a favore dei centristi e dei finiani e inoltre gli verrebbe a mancare quello “scudo” giudiziario del processo breve, tanto agognato. Fini non vuole elezioni anticipate. Con “Futuro e Libertà” ha preso le distanze dall’alleato e il suo ruolo di Presidente della Camera gli dà credito e quella visibilità politica che le elezioni anticipate gli toglierebbero e quindi ha bisogno di tempo per riposizionarsi. Bossi col suo slogan “al voto subito” mette in guardia gli alleati, ma ad un passo dalla realizzazione del ”federalismo fiscale”, con lo scioglimento delle Camere, perderebbe tutto e dovrebbe ricominciare da capo l’iter per il suo obiettivo storico. Sul fronte della minoranza, nel Pd pur affermando “non abbiamo paura del voto”, non hanno i numeri per farcela e, privi di un vero leader, che riesca ad emergere da tanta piattitudine, si sentono il fiato sul collo da parte di Di Pietro e di Casini che a sua volta sta guardando le mosse di Fini per magari arrivare, con lui, Rutelli e Montezemolo, a creare un nuovo terzo polo competitivo.
Per noi comuni mortali, che aspettavamo, lontani dall’incubo elezioni, tre anni di rigoglio e splendore, non resta che vederci sorpassare dagli altri paesi europei, constatare che la ripresa è ancora lontana e che sbarcare il lunario è sempre più difficile e che se vogliamo sopravvivere, certo non dobbiamo sperare nell’aiuto dei nostri politici, ma rimboccarci le maniche e pedalare.
valter niselli

lunedì 2 agosto 2010

ADSL Wireless anche a Caldiero? Parliamone

Attenzione! sospendo i commenti a questo famoso post per indirizzare la discussione nel nuovo post che ho chiamato ADSL Wireless VR Est (è una pagina specifica con un link in Home Page)
per fare il punto sulle diverse proposte di servizi wireless nella zona est di Verona.
Vi pregherei di inserire i prossimi commenti in questo posto specifico. Grazie


Aggiornamento del 2/8/2010: un commento di oggi mi impone di riportare in evidenza questo post, a proposito della connettività wireless a Caldiero (e dintorni) e più in generale sul tema del digital-divide, ossia l'impossibilità per una parte della popolazione di poter accedere alla cosiddetta "banda larga", un collegamento ad internet a velocità adeguata.

Lo spunto, purtroppo, viene dall'ultima puntata della telenovela legata alla società che ha rilevato le attività della ex società intercomunale (Lavagno, Zevio, Soave e Chiaravalle) Sic1Nord ed in particolare l'infrastruttura di rete geografica wireless chiamata CivicNet.

Leo(nardo) scrive:
" ...misa che son morti questa volta!
non si sa più niente e son 20 giorni che no fuziona niente!"

Purtroppo non ho novità sulle specifiche vicende di CivicNet, io ho disdetto il servizio da oltre un anno, però sono veramente rammaricato dell'ennesimo insuccesso per poter fornire un accesso ad internet veramente alternativo all'ADSL su doppino di rame.

La storia che posso raccontare è la mia recente esperienza di richiesta di un collegamento ad internet di tipo professionale, in zona non ancora servita da Telecom.
So che posso considerarmi fortunato (rispetto a chi aspetta, invano, da anni) ma ho dovuto aspettare più di due mesi e mezzo perchè mancava l'allacciamento fisico.

La cosa più evidente emersa è che nel mio caso, in mancanza di una linea tradizionale, qualsiasi operatore proponga una connessione ADSL non può fare altro che aspettare il cablaggio fisico.
Nell'attesa ho cercato a lungo un alternativa wireless ma:
- CivicNet di Telefonica Veneta non mi ha risposto
- BraiesNet e Infracom non coprivano la zona
- Eolo di NgI avrebbe avuto un ponte radio a più di 20 km e non poteva garantirmi un collegamento voce

L'unica vera opzione che ho potuto utilizzare (anche se con seri problemi di prestazioni per il mio tipo di attività) è stato, nelle ultime settimane, una Vodafone Station.
Per fortuna ero in una zona in cui il segnale 3G (o meglio HSDPA) era sufficiente. E' bastato collegare la station (in pratica un router con 4 porte di rete e un access point wireless) alla corrente elettrica e inserire la chiavetta con la SIM nell'apposito alloggiamento usb e collegare il pc. Al router ho potuto collegare anche un normale telefono con un numero 045.... abbinato alla SIM ed essere reperibile anche telefonicamente.
Il collegamento offerto (nella mia zona) era di circa 1.2 Mbit in download e 128 Kbit in upload
però abbiamo potuto lavorare anche in 3 o 4 contemporaneamente.
Il collegamento da remoto ad altre macchine era oggettivamente molto lento (immagino per la scarsa continuità del segnale che oscilla molto) ma utilizzabile.
Unico neo il costo, non tanto per l'importo mensile (circa 30 €) ma per l'obbligo di un servizio per 24 mesi ...

Per fortuna, proprio oggi, ho iniziato a lavorare con una nuova linea ADSL, su doppino telefonico che mi è stato installato la settimana scorsa.

Altro capitolo interessante sarebbe valutare i costi di una ADSL "professionale" ma potremo approfondire più avanti.

Ecco perchè mi rammarico che il WDSL non decolli ... in certe situazioni sarebbe veramente indispensabile.

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Aggiornamento del 29/4/2009: metto in evidenza questo post perchè ho ricevuto alcuni commenti recenti sull'evoluzione ( o forse dovremmo dire involuzione) di questo interessante servizio.
Ogni contributo per chiarire la situazione è bene accetto

A più di un anno di distanza ripropongo questo post relativo al tema del "digital divide" perchè recentemente ricevo commenti di persone che hanno provato la connessione ADSL wireless offerta da CivicNet.
L'interesse quindi c'è anche a Caldiero, in particolare in alcune zone del paese non ancora servite dalle proposte tradizionali.
Io utilizzo questo tipo di collegamento da circa un anno e, dopo un certo periodo di consolidamento della rete principale dei ripetitori il servizio è decisamente affidabile (anche per un uso professionale).
Se avete commenti o altre esperienze concrete ... raccontatelo sul blog.



Cari lettori del blog,
immagino che tutti Voi disponiate di un collegamento a internet di tipo ADSL.
Tuttavia anche a Caldiero ci sono alcune zone del paese nelle quali non è possibile attivare una connessione ad alta velocità e ci si deve accontentare di quelle con modem analogico a 64 max 128 Kbit (questa estate una persona che conosco che abita alle Bambare mi diceva che stava attendendo invano da mesi una connessione).
Questa disparità nell'accesso alla rete viene definita con il termine inglese "Digital Divide" ossia il "divario digitale" creato nella popolazione per il fatto di poter accedere o meno alle nuove tecnologie digitali.
Per ulteriori dettagli sul tema vi invito a seguire questo link al sito del Comitato ministeriale sulla Banda Larga.
Una delle possibili soluzioni a questo problema è la creazione di una infrastruttura di rete wireless (senza fili) basata su ripetitori di segnale e piccole antenne riceventi installate presso ciascun utilizzatore.
All'inizio del 2007 tre comuni a noi vicini (Lavagno, Soave e Zevio) hanno costituito una società intercomunale (chiamata SIC1Nord) per promuovere presso aziende private la creazione di questa infrastruttura di rete e l'offerta di servizi di connessione a privati cittadini ed aziende.
Alla società SIC1Nord partecipa anche il comune marchigiano di Chiaravalle che nel 2005 ha lanciato una simile iniziativa (e la società chiamata SIC1) che oggi aggrega circa un centinaio di comuni delle Marche. Del loro progetto ha recentemente parlato la trasmissione di RaiTre Report nelle buone notizie (vedi il filmato sottostante).





SIC1Nord e le società ad essa collegate stanno iniziando i primi test e a breve offriranno i primi contratti di connessione a privati ed aziende.
La prospettiva per le amministrazioni partecipanti è anche quella di proporre ai propri cittadini nuovi servizi favorendo la costruzione di una cosiddetta rete civica. Personalmente la ritengo un'ottima idea e mi auguro che anche Caldiero partecipi a questa iniziativa. L'eventuale adesione alla società presuppone una delibera del Consiglio comunale che non penso sarà discussa prima di un paio di mesi.
Mi fa piacere comunque anticiparVi queste note e avere possibilmente un Vostro commento (non anonimo, per favore).

martedì 27 luglio 2010

Lunedì 1 Marzo 2010: inizia la raccolta "porta a porta"

Foto tratta da Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Curbside_collection

Aggiornamento del 27 Luglio
Il recente intervento di Valter mi porta a riprendere il post del 1 Marzo per l'inizio del servizio di raccolta porta a porta.
Lo riprendo perchè nel post c'erano una serie di collegamenti interessanti a materiale che gentilmente mi aveva inviato il Dr. Mainardi.
Invito i "critici di mestiere" a considerare l'ottima trattazione del tema della gestione dei rifiuti fatta dal Dr. Mainardi (che non è certo un supporter dell'attuale amministrazione) ed in particolare la parte relativa all'evoluzione dei sistemi di raccolta.
Valter nel suo post cita paesi (non ho capito se in Italia o all'estero) avanzati che hanno dei sistemi ancora migliori e non "coercitivi" verso i cittadini.
Lo invito a segnalarmi quali siano perchè dal confronto si può sempre imparare qualcosa.
Questa sera ho dato un'occhiata sul web e ho visto che tra gli esempi migliori si cita il Canada dove si parla del doorstep method (che sarebbe il porta a porta... vedi figura).
In questo blog negli ultimi anni si è parlato spesso di temi ambientali.
Invito chi avesse voglia a riprendere anche l'intervista all'esperto Maurizio Pallante (Post Rifiuti ed inceneritori del 20 Gennaio 2008).
Caro Valter, il porta a porta sarà anche scomodo per qualche cittadino ma, al momento, è il metodo che garantisce i risultati migliori.
Se hai suggerimenti ulteriori ... parliamone.

Aggiornamento del 19 Marzo 2010
I primi dati informali della raccolta porta a porta sono molto positivi. Appena avremo i dati ufficilai da parte del Consorzio li pubblicheremo.
Informalmente SERIT comunica che la quantità di rifiuto secco settimanale si è più che dimezzata.
Fin dai primi giorni la risposta dei cittadini di Caldiero è stata veramente buona.
Speriamo di continuare così e avviare un reale circolo virtuoso su questa tematica.
Grazie a tutti.
Aggiornamento del 3 Marzo 2010
Ricevo oggi un altro importante contributo del Dr. Menotti Mainardi che, dopo la sua Guida ai Rifiuti Solidi Urbani, ha elaborato una serie di "Schede" informative sulle diverse tipologie di rifiuti oggetto e le novità portate dalla nuova raccolta. In forma discorsiva sono un interessante complemento al Vademecum sintetico distribuito con il kit.

Lo ringrazio e Vi auguro una buona lettura

( ecco il messaggio del Dr. Mainardi, per consultare le schede cliccate qui)
" Fare la raccolta differenziata e, prima dell’uso, l’acquisto di prodotti dal minimo imballo, è una convenienza collettiva: meno spesa all’inizio per l’acquisto, minore spesa per lo smaltimento in bolletta e recupero dalla vendita di alcuni differenziati per il Comune.
Poi, ci si affida alle accortezze organizzative, al buon senso e alla coscienza collettiva. Ma non mancano le opportunità che i raccoglitori marchino con bollino rosso i sacchetti non conformi e che vigili o/ e telecamere facciano sistema “anti wast furbetti”.
Ritengo tuttavia, utile che i cittadini “addetti” vengano facilitati nel catalogare e individuare per bene i diversi materiali da selezionare prima di conferirli alla raccolta.Per questo allego una migliore casistica ricorrendo a diverse fonti esplicative...."

immagine tratta dalla famosa trasmissione RAI ... c'entra relativamente con il tema ma è molto evocativa :-)

Ci siamo. Oggi parte il nuovo sistema di raccolta porta a porta. Nelle cinque serate di presentazione alla cittadinanza ho incontrato qualche scettico ma tante altre persone motivate a questo maggiore impegno verso una migliore differenziazione del rifiuto. In realtà, come ci siamo spesso detti alle presentazioni, cambia il sistema di raccolta ma una buona parte dei rifiuti continuerà ad essere conferita con le stesse modalità di prima all'ecocentro.


Nei dibattiti sono state poste un paio di questioni che mi fa piacere condividere:
1. Raccolta della carta: perchè non è possibile usare un contenitore da svuotare (es. in plastica)?
2. Raccolta verde e ramaglie: perchè vanno conferite solo all'ecocentro e non si attiva un servizio a domicilio?


Sul primo tema, la richiesta di utilizzare una scatola di cartone per raccogliere la carta viene dalla prassi operativa utilizzata dalle aziende che gestiscono la raccolta per il Consorzio VR2.
E' chiaro che per l'operatore che raccoglie è molto più rapido (e per il cittadino meno costoso) gettare tutto lo scatolone direttamente nel mezzo che non svuotare un contenitore e riportarlo nei pressi dell'abitazione.
Personalmente anch'io raccoglievo la carta in un contenitore di plastica e lo svuotavo periodicamente nell'apposito cassonetto.
Ho cominciato a procurarmi qualche scatolone in più (in genere dai supermercati, al posto dei sacchetti di plastica).


Anche per il secondo tema, per valutazioni di costo, si è deciso di partire con il sistema precedente (all'ecocentro). L'abitudine di qualcuno di lasciare lo sfalcio d'erba nei contenitori dell'umido (o nei pressi in sacchetti di plastica) era comunque un comportamento errato.
Considerate che il costo di smaltimento dell'umido (circa 80 € a tonnellata) è doppio rispetto a quello del verde (39 €) e quindi mettere il verde nell'umido significa raddoppiare la spesa.
Attivare successivamente un ulteriore servizio di raccolta a domicilio del verde e ramaglie è sicuramente possibile ma a patto che si raggiungano un numero sufficiente di richieste (150/200) e che questo servizio specifico venga pagato solo dagli utenti che ne fanno richiesta ( e non "spalmato" su tutti i cittadini).


Se avete commenti o ulteriori suggerimenti ... il blog è a disposizione.

Giovedì 29 Luglio 2010: consiglio comunale


Il consiglio è convocato per le ore 20.30 di Giovedì 29 Luglio 2010, nella sala consiliare (ex Municipio in P.zza Vittorio Veneto) per discutere e deliberare sul seguente:


ORDINE DEL GIORNO

1. Amministrazione – Presa d’atto dei verbali della seduta precedente: dal n. 10 al n. 19 del 13.05.2010 e dal 20 al 24 del 03.06.2010.

2. Lavori Pubblici – Variazione Piano Triennale dei LL.PP. 2010-2012 ed elenco annuale 2010.

3. Approvazione del "Piano delle alienazioni e valorizzazioni immmobiliari" ai sensi dell'art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con L. 133/2008. Adozione della Variante Urbanistica al P.R.G./P.I.

4. Urbanistica: Piano degli Interventi del Centro Storico e Corti rurali di antica origine - Presa d'atto degli aggiornamenti e adeguamenti degli elaborati grafici a seguito dell'approvazione avvenuta con D.C.C. n. 12 del 13/5/2010.

5. Bilancio: Primo assestamento al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2010 (variazione n.2).

6. Amministrazione: "Convenzione quadro per la gestione associata di servizi e funcioni tra la Provincia e il Comune di Caldiero". Approvazione.

lunedì 26 luglio 2010

Rifiuti? Si, grazie!

lunedi 26 luglio 2010 - Good Morning Caldiero

C’è chi la chiama “educazione”, ma sarebbe più opportuno definirla “costrizione”.
E’ anche vero che ci vengono sciorinati dati esaltanti per la raccolta “porta a porta” del differenziato: 78% a maggio e a giugno, con i complimenti dell’amministrazione per il nostro senso “civico”.
Ma tale comportamento potrebbe essere conseguenza della nostra “maturità”, solo se lasciato al libero arbitrio, non con la coercizione di una pena imposta o di un servizio negato.
Raccogliere i rifiuti in modo differenziato, è sacrosanto e un dovere civile; ma non poteva essere fatto o continuare in altro modo? Perdendo qualcosa in percentuale, ma via via educando le nuove generazioni al continuo e libero pensiero che una società é migliore anche partendo dalle piccole, ma importanti cose?
Sono proprio contenti i cittadini della situazione creata? Quel magazzinare rifiuti all’interno di carenti e sempre più preziosi spazi; quell’”umido” che in questo periodo, diventa veramente un problema d’igiene e che non può essere smaltito neanche nella tanto esaltata discarica a disposizione, vale proprio quel risparmio tanto esaltato da questo servizio? Ci ritornerà nelle cartelle esattoriali e nelle altre forme promesse? Varrà il “sacrificio” che ogni famiglia è costretta a subire nel “dentro e fuori”, oppure i costi del nuovo servizio fagociteranno tale risparmio?
L’italiano medio ha, secondo me, un grosso difetto di forma, che non forza la sua testa a ragionare in proprio, ma gli viene facile accodarsi a quanto fanno gli altri.
Soprattutto quando amministra la “res publica”
Per il momento “la voglia di far bene” è, come sempre, richiesta alla popolazione e ancor più a chi è in difficoltà; col tempo però arriveremo alla “resa dei conti” e allora potremo gioire della scelta oculata, o come spesso accade, ripensare a “quanto si stava meglio quando si stava peggio!
valter niselli